“La casa non è tana e non è rifugio” – l’esempio di Daniele Oppi

Nel ventennale dalla morte dell’artista Daniele Oppi un incontro pubblico per parlare di giovani ed arte

Inveruno (MI), 30 aprile 2026 – ore 21.00
Sala Francesco Virga, Biblioteca Comunale

Nell’ambito della mostra Città polipendole per il ciclo Dentro Inverart (in corso a Inveruno dal 6 aprile al 3 maggio 2026), giovedì 30 aprile alle ore 21.00 si terrà un incontro pubblico dedicato al rapporto tra giovani e arte contemporanea.

Il titolo dell’incontro (organizzato in occasione del ventennale dalla morte di Daniele Oppi), La casa non è tana e non è rifugio, riprende una frase dell’artista che richiama un’idea di casa come spazio di condivisione, apertura e accoglienza dell’altro (il progetto tutt’ora attivo al Guado di Robecchetto con Induno). Un concetto che si riflette nel suo percorso artistico e nella sua biografia e che diventa spunto per un ragionamento più ampio sul ruolo degli artisti oggi e sulla loro autonomia nella ricerca e nella proposta.

La serata si aprirà con i saluti istituzionali di Nicoletta Saveri, Sindaco di Inveruno, e di Antonio Seminara Vicesindaco di Robecchetto con Induno.

Seguiranno gli interventi di:

  • Giorgio Seveso, critico d’arte e giornalista
  • Marco Quaranta, artista e architetto
  • Francesco Oppi, Guado Officine Creative

A moderare l’incontro sarà Michele Longoni, Assessore alla Cultura del Comune di Inveruno.

L’iniziativa intende offrire al pubblico un’occasione di confronto e approfondimento sui linguaggi dell’arte contemporanea e sulle sfide che i giovani artisti affrontano oggi, tra dimensione personale e apertura verso l’altro.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per informazioni Ufficio Cultura Comune di Inveruno
Guado Officine Creative dal 1969: www.guadoofficinecreative.it

Una iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Inveruno

A cura di Guado Officine Creative dal 1969


Con il patrocinio di:

Città metropolitana di MilanoComune di Robecchetto con IndunoFondazione Per Leggere

In collaborazione con

PAG – InverartBiblioteca Comunale di InverunoRockantina’s Friends


I relatori:

Giorgio Seveso
(Sanremo, 1944) è un autorevole critico d’arte, giornalista e curatore, figura centrale nel dibattito sulla pittura figurativa italiana. Formatosi a Milano sotto la guida di Mario De Micheli, ha sviluppato una visione dell’arte intesa come impegno etico e testimonianza civile. Per oltre vent’anni è stato la firma d’arte del quotidiano l’Unità, collaborando parallelamente con numerose testate di settore.
Il suo pensiero critico si distingue per la strenua difesa della “poetica del reale” contro le derive effimere del mercato contemporaneo. Negli anni Novanta, con Daniele Oppi, è stato tra i fondatori della Cooperativa Raccolto, centro di sperimentazione multidisciplinare. Autore di decine di monografie, ha ricevuto il Premio Vasto nel 1990 per il volume Moralità dell’immagine.
Oggi continua la sua attività attraverso il blog-magazine riContemporaneo, curando esposizioni che indagano il rapporto tra l’uomo e la realtà sociale. Mantiene un ruolo attivo nell’organizzazione di mostre istituzionali e nella valorizzazione di artisti storici e nuovi talenti legati ai valori dell’umanesimo e dell’impegno sociale.


Francesco Oppi (Cuggiono, 1970) è un artista, curatore ed editore, cresciuto nella Comune del Guado fondata dal padre Daniele con Franca Stangherlin, sua madre. Attivo dal 1992 nell’ambito dell’organizzazione di manifestazioni culturali, dal 2006 al 2018 ha presieduto la Cooperativa Raccolto, consolidando il progetto di arte come “enzima sociale”. Direttore di Inverart (Padiglione d’Arte Giovane) dal 2004, ha curato oltre cento pubblicazioni e cataloghi e diverse mostre storiche e d’arte. Collabora con Enti e Fondazioni in ambito culturale. Del 2019 fonda e guida Guado Officine Creative dal 1969, rivitalizzando la storica cascina Guado sul Naviglio Grande, laboratorio permanente di sperimentazione e impegno culturale attraverso il lavoro degli artisti. Secondo Oppi “non c’è civiltà senza equilibrio sociale e non c’è equilibrio sociale senza solidità culturale”.

Marco Quaranta (Legnano, 1986) è un architetto e artista la cui ricerca si snoda tra rigore strutturale e libertà espressiva. Laureatosi al Politecnico di Milano, ha consolidato negli anni un linguaggio visivo basato sulla precisione della china e del segno iperrealista.
Le sue opere, spesso esposte in contesti istituzionali indagano il tema della velocità, della disparità sociale e della memoria. Vive e lavora a Cerro Maggiore, partecipando attivamente a progetti e mostre collettive volte a promuovere l’arte come strumento di coesione sociale nel territorio lombardo. 

DENTRO INVERART 2026. Città polipendole
- 6 aprile/3 maggio 2026 – INVERUNO (MI). Omaggio a Daniele Oppi
nel ventennale dalla morte. Con le opere del Maestro i lavori del giovane architetto legnanese Marco Quaranta.

La mostra per il ventennale della scomparsa di Daniele Oppi (1932–2006), inserita nel ciclo Dentro Inverart, rende omaggio a una figura centrale e poliedrica del panorama artistico del secondo ‘900 attraverso il progetto espositivo “Daniele Oppi nelle collezioni pubbliche e private del territorio”.
Fu, tra l’altro proprio Daniele Oppi, con l’amico artista Giancarlo Colli, a preparare il terreno per la nascita del Padiglione d’Arte Giovane Inverart.
A vent’anni dalla sua morte, l’esposizione ricostruisce la presenza viva dell’artista nelle case, negli studi e negli spazi quotidiani di chi ne ha custodito le opere nel nostro territorio. Non una retrospettiva tradizionale, ma un percorso che nasce dalla memoria condivisa e dall’impegno dei collezionisti che, nel tempo, hanno riconosciuto e sostenuto la sua ricerca. Le opere riunite – provenienti esclusivamente da raccolte del territorio – permettono di riscoprire lavori importanti e spesso poco noti al grande pubblico, restituendo l’originalità e la profondità del suo linguaggio.
Nato a Milano il 9 febbraio 1932, Oppi si avvicina giovanissimo alla pittura come autodidatta, affiancando agli studi classici un’intensa attività creativa. Parallelamente sviluppa una brillante e nota carriera nel campo della comunicazione: nel 1956 fonda a Milano l’agenzia “Dany Pubblicità”, firmando campagne e marchi divenuti iconici, tra cui il nome “Lambretta” per gli scooter Innocenti, Brookliyn la gomma del ponte per Perfetti e l’identità del marchio Chicco per Artsana.
Alla fine degli anni Sessanta compie una scelta radicale: nel 1968/69 lascia l’Italia per trasferirsi a New York, dove si dedica esclusivamente alla pittura, entrando in contatto con il fermento artistico internazionale e ottenendo apprezzamenti da critica e pubblico (venderà l’intera produzione, circa 40 opere). Rientrato alla fine del 1969 in Italia, con la compagna di una vita Franca Stangherlin, si stabilisce alla Cascina del Guado, lungo il Naviglio Grande, trasformandola in quello che ancora oggi è un riconosciuto centro culturale e di sperimentazione in ambito artistico.
Nel 1973 fonda la Cooperativa Il Guado, e successivamente la Cooperativa Raccolto, realtà che diventeranno punti di riferimento per artisti, poeti e musicisti, contribuendo in modo determinante alla vitalità culturale italiana. Nel 2002 riceve dal Comune di Milano l’Ambrogino d’Oro, riconoscimento al suo impegno artistico e civile.
La sua pittura, pur attraversando diverse stagioni, mantiene una forte coerenza espressiva: dalla figurazione iniziale a una progressiva sintesi formale, Oppi sviluppa un linguaggio personale in cui il paesaggio, le architetture e le presenze umane vengono filtrati attraverso uno sguardo poetico e interiore visionario. Il colore, la struttura dell’immagine e l’equilibrio compositivo rivelano una sensibilità maturata nel dialogo costante tra arte e impegno civile.
L’iniziativa diventa così un tributo corale che unisce memoria e attualità. Il ventennale non è soltanto occasione commemorativa, ma momento di restituzione collettiva: le opere, custodite per anni in ambiti privati, tornano a essere patrimonio condiviso, riaffermando il legame profondo tra l’artista, la comunità e il tessuto culturale che egli stesso ha contribuito a costruire e animare fino alla sua scomparsa, avvenuta il 25 febbraio 2006.
In mostra con Daniele Oppi ci saranno, come è tradizione per la rassegna Dentro Inverart, le opere di un giovane partecipante al Padiglione d’Arte Giovane. Quest’anno l’invito è stato recapitato a Marco Quaranta, disegnatore e incisore raffinato e rigoroso.
Il giovane architetto legnanese proporrà, nella mostra curata da Francesco Oppi per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Inveruno, i suoi cofani d’auto incisi, un ricco lavoro a fumetti e altre opere recenti.
L’ingresso è libero, la mostra inaugura il lunedì dell’Angelo (6 aprile) nella prestigiosa sala Francesco Virga della Biblioteca comunale di Inveruno nel parco di Villa Tanzi.

INAUGURAZIONE 6 APRILE 2026 – ore 11.00 – Biblioteca comunale di Inveruno (MI)

Daniele Oppi, “La brasiliana”, acrilico su tela del 1970, 150X150 cm. (Collezione privata)
Marco Quaranta, “Silver surfer”. Incisioni su cofano d’auto, 2014.

On line l’elenco completo dei partecipanti al PAG Inverart dal 2004

Da gennaio 2026 sul sito del Guado è stato pubblicato l’archivio con gli elenchi ragionati di tutte le edizioni di Inverart dal 2004 al 2025.

Qui il testo di presentazione del lavoro

Studio 70 alla Cascina del Guado a Robecchetto con Induno (MI).

Ci sono molte cose da dire e da fare, ma da dire solamente non ce n’è…

In un momento storico particolarmente difficile, segnato da un drammatico abbassamento del livello culturale e intellettuale e da una crescente disillusione indotta, il Padiglione d’Arte Giovane – Inverart è stato, ed è oggi più che mai, una vera e propria luce di speranza. Viviamo in un’epoca martoriata da guerre, massacri (anche di bambini e innocenti) e violenze che occupano quotidianamente lo spazio di una informazione mai così umiliata, rendendo ciò che è mostruoso accettabile, ciò che è sbagliato comprensibile, ciò che illegale condivisibile. Tutto sembra oscurato e la capacità di immaginare un futuro più giusto, davvero impervia.
Inverart, attraverso l’impegno della comunità tutta, sceglie consapevolmente di andare in direzione opposta, riaffermando con forza il valore della cultura come atto di resistenza civile e come strumento indispensabile per leggere il presente. Uno spazio che riconosce e promuove il ruolo sociale del lavoro degli artisti, non come semplice produzione di oggetti, ma come pratica capace di incidere sulla coscienza collettiva, di porre domande, di generare un senso critico oggi annichilito.
Inverart propone un linguaggio alternativo, stimolando libertà e sperimentazione (vera linfa di futuro), in cui la creatività è anche responsabilità e impegno. L’arte ritorna alla sua origine ancestrale, alla sua funzione fondamentale: costruire ponti, riattivare il pensiero, restituire complessità a una realtà spesso ridotta a slogan se non addirittura, soprattutto in TV, a volgari clangori di gruppo.
Inverart ci ricorda che non c’è civiltà senza equilibrio sociale e non c’è equilibrio sociale senza solidità culturale e che, senza un investimento reale e articolato nella cultura, non può esistere una società capace di reggere l’urto delle crisi.
In un’epoca socialmente e moralmente infima, Inverart (e i suoi ragazzi) dimostra che è sempre possibile coltivare la bellezza, estetica come etica.
Con profondità e consapevolezza (al Guado frequentiamo questi temi dal 1969) il PAG accende luci nel buio, scalda nel gelo intorno, riafferma il valore di veri strumenti culturali come basi imprescindibili per immaginare un futuro migliore in cui la coscienza del reale, la verità e l’equilibrio recuperino la loro funzione originaria e fondamentale nel progresso umano, quella che la Natura ha loro affidato da sempre.

Francesco Oppi
6 gennaio 2026

PAG Inverart – la XXII Edizione

🎨 INVERART – L’arte che accende la comunità!
Dal cuore della creatività contemporanea nasce Inverart, ogni spazio si trasforma in un’esperienza viva e sorprendente.
Un incontro tra giovani artisti, nuove idee e cittadini, in un dialogo libero tra pittura, scultura, fotografia e performance.
Ogni opera è una storia, ogni angolo un’emozione. Sempre a convivio!
Scopri il talento emergente, lasciati ispirare e partecipa alla costruzione di una comunità culturale aperta e vibrante.
Un weekend di arte, musica e incontri che celebra la passione e la sperimentazione.
Vieni a Inveruno e lasciati trasportare dalla forza dell’arte contemporanea.

Qui le edizioni dal 2004 a oggi. Tutte le ANNATE


📅 Prossima edizione: 21 22 23 novembre 2025
📍 Padiglione delle Feste, Inveruno (MI)

Dentro Inverart 2025

IN RE
Quando l’Arte arriva dentro
All’interno della manifestazione FLORIBUNDA
21 aprile – 7 maggio 2025
Biblioteca comunale di Inveruno (MI)

Una mostra particolare che si presenta con lo scopo di suggerire al visitatore riflessioni sulla contemporaneità, sui fatti e le contingenze, ma anche sulle costanti storiche di un mondo sì in evoluzione, ma che spesso ripete purtroppo errori fatali. In esposizione le opere dello scomparso Giovanni Rubino, poeta del disegno, e del giovane inverartista coreano Guem Muk Lee in un dialogo fitto e suggestivo. A distanza di mezzo secolo sarà in mostra anche la cartella grafica “Stampa per la Libertà“ dedicata dal Guado alla Liberazione nel 1975 sotto l’egida della Lega Autonomie e Poteri Locali.

Inaugurazione lunedì 21 aprile ore 11.00 in Sala Virga – seguirà aperitivo



(…) io temo che, quando si dice che con questo patto militare la guerra si allontana, si ricade in quel tremendo equivoco del vecchio motto illusorio: si vis pacem para bellum, che gli uomini ciechi continuano a ripetere senza accorgersi da cento, tragiche esperienze che per voler la pace non c’è altra via che quella di prepararla coi trattati di commercio e di lavoro, che stringono tra gli uomini legami di solidarietà, e che chi prepara la guerra, anche a fini che crede difensivi, non fa altro, senza accorgersene, che volere la guerra”. (Piero Calamandrei, 1949.)

Catalogo in mostra

Mostra e catalogo a cura di Guado Officine Creative dal 1969

PAG Inverart XXI Arte, cultura, socialità a convivio

QUI IL CATALOGO 2024 IN PDF

(…) Inverart nasce ventuno anni fa dalla cooperazione tra Il Guado e Rockantina’s friends, con l’intento di realizzare un evento culturale che fosse non solo una vetrina per l’arte giovane, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’arte nella società e sulle possibilità che essa offre per il nostro crescere insieme. Un evento che fosse un punto di incontro tra la ricerca estetica e la sua fruizione, dove l’arte non è solo da ammirare, ma da vivere, da sentire, da comprendere.
Ed è proprio nello spirito di cooperazione e condivisione che questa iniziativa continua a evolversi, trovando ogni anno nuovi spazi e nuove modalità per esprimersi grazie a tutti coloro che, con il loro lavoro, alimentano quella linfa vitale che è alla base di tutto ciò. Ogni edizione è una scoperta, un viaggio che ci porta a confrontarci con linguaggi nuovi e a riscoprire, ogni volta, il valore della ricerca e dell’innovazione. (…)
Michele Longoni
(Assessore alla Cultura del Comune di Inveruno)

(…) A Inverart si approfondiscono i temi dei ruoli, provando a smascherare, e non è facile, l’ipocrisia del mainstream che vuole il mercato di riferimento – volgarmente “mercato dell’’Arte”, sovrapponibile al mondo dell’Arte (e ci contribuisce una AI non regolamentata e quindi pericolosissima).
Ebbene non è così. Non c’è alcuna corrispondenza tra l’opera d’Arte e il valore economico ad essa attribuito da questo mercato dell’arte che somiglia sempre di più a quello del… pesce (con il doveroso rispetto per quello vero).
Ai giovani proponiamo un modello di crescita personale e sviluppo delle capacità non competitivo e non fondato sui valori distorti della attuale società in cui vivono e operano.
(…) Ripartiamo da umiltà e senso della realtà; al PAG, da ventuno anni con pazienza e tenacia, cerchiamo di contribuire a formare persone migliori, perché solo persone migliori possono fare migliori i luoghi. Crediamo che Inverart meriti più attenzione da parte dei soggetti pubblici e privati che considerano centrali i temi dell’Arte, della Cultura e del confronto ideale. (…)
Francesco Oppi
(Direttore artistico)

Lo scorso anno abbiamo raggiunto l’importante traguardo della XX edizione di Inverart, senza mai dimenticare il motivo della nascita e la storia di questa manifestazione. Prosegue l’esperienza del Padiglione d’Arte Giovane – PAG e si apre un nuovo capitolo, sempre perseguendo l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte nelle sue varie forme ed espressioni. La stretta collaborazione tra il Comune di Inveruno, Guado Officine Creative e l’Associazione Rockantina’s Friends ha permesso, negli anni, di raggiungere grandi traguardi e contribuire attivamente al mantenimento nel tempo di Inverart. (…)
Martino Frigerio
(Presidente Associazione Rockantina’s Friends)



Inverart 2024 – il PAG è un punto di riferimento per il mondo dell’Arte

“Arte come impegno socio culturale. L’Ente pubblico che si impegna per valorizzare e promuovere il lavoro degli artisti nella comunità. I giovani, tanti giovani (circa 200 ogni anno) come protagonisti della costruzione del Padiglione d’Arte Giovane. Il Guado, gli amici Rockantina’s, Brera, l’Umanitaria, il liceo Einaudi di Magenta e le scuole superiori…
Ecco alcuni degli ingredienti di questa manifestazione culturale che l’anno scorso ha festeggiato i suoi primi vent’anni grazie all’invito a Palazzo Isimbardi a Milano da parte di Città metropolitana.
Per questa XXI edizione abbiamo preparato un ricco palinsesto basato come sempre sul binomio cultura-socialità.
Sì perché arte e cultura senza socialità sono sempre fuori contesto e lo dimostrano le attuali manifestazioni d’arte così misere dal punto di vista progettuale e culturale che ci vengono propinate anche, e forse soprattutto, nei grandi centri. Manifestazioni e mostre quasi circensi, sostenute da un mercato asfittico, poco attento, con operatori spesso totalmente impreparati.
A Inverart cerchiamo di approfondire i temi dei ruoli, delle competenze; cerchiamo di smascherare, e non è facile, l’ipocrisia di un “mainstream” che vuole il mercato di riferimento – volgarmente “mercato dell’’Arte”,  sovrapponibile al mondo dell’Arte (e ci contribuisce pure l’AI). Ebbene non è così. Non c’è alcuna corrispondenza tra l’opera d’Arte e il valore economico ad essa attribuito da questo mercato che scimmiotta sempre di più quello, nobilissimo ma diverso in partenza, del pesce…
Ai giovani cerchiamo di proporre un modello di crescita personale e sviluppo delle capacità non competitivo e non esclusivamente fondato sui valori distorti della attuale società in cui vivono e operano. Inverart è un modello importante (…)” (QUI il testo completo del direttore artistico)

PAG Inverart XXI Edizione
Esposizione multidisciplinare d’Arte 
con musica dal vivo 


15 16 17 novembre 2024 Via Manzioni 10 INVERUNO (MI)
Tutti i giorni 150 metri espositivi, 60 giovani artisti accolti e collaboranti

Madrina Giovanna Dal Magro

Una iniziativa di Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili del Comune di Inveruno
A cura di Guado Officine Creative dal 1969
In coordinamento con Città metropolitana di Milano – Accademia di Belle Arti di Brera – Società Umanitaria – Fondazione Per Leggere
In collaborazione con Rockantina’s Friends – Liceo Artistico Luigi Einaudi Magenta – Associazione del Naviglio Grande – Associazione Sensoria

PROGRAMMA 

VENERDÌ 15 ore 22.00 –
STILE anni 90, Dance e revival 90’s 

SABATO 16 ore 16.30 –
APERITIVOCULTURA 
“INCONTRARE LIBRI E AUTORI” 
ore 22.00 – BLACK DIVAS, Cover soul 

DOMENICA 17 ore 11.00 – TEATRO PER BAMBINI 
AMOR PÉRIGNON dei 3 di Danè 
a cura di DittaGiocoFiaba 
ore 13.00 – AVENA, Acoustic folk 

Antonio Porta e il V Canto dell’Inferno

Sabato 13 aprile 2024 – ore 11.00
Biblioteca di Inveruno – Largo Sandro Pertini 2 Inveruno (MI)

in occasione della mostra POIEO – Dallo scrigno del Guado:
ANTONIO PORTA - LA SPERIMENTAZIONE… ALL’INFERNO

Dopo i saluti istituzionali interverranno:
Rosemary Liedl P. – Archivi d’Arte e Poesia
Filippo Senatore – Corriere della Sera
Francesco Oppi – Guado

Un’opera edita dalla Cooperativa Raccolto nel 1991. Una tiratura limitatissima. la versione del poeta Antonio Porta (Leo Paolazzi) accompagnata dall’opera grafica di Gianfranco Baruchello.

Per altre informazioni clicca qui



Ingresso Libero – Seguirà aperitivo

Dentro Inverart decima edizione

1 aprile 2024 la mostra “POIEO – Dallo scrigno del Guado“.
Sala Francesco Virga – Biblioteca Comunale di Inveruno.
Ingresso libero

Ore 11.00 – Ti aspettiamo! Segue aperitivo.

Vedi mappa

Per il decennale del ciclo di mostre Dentro Inverart, un omaggio ad una realtà che per un quarto di secolo ha dato vita ad alcune tra le più interessanti iniziative culturali italiane.👨‍🎨

Nel 1991 nasceva la Cooperativa Raccolto che, tra le numerose perle prodotte, dava alle stampe, in una preziosa edizione in 170 copie, la versione di Antonio Porta del V Canto dell’Inferno con l’opera dedicata da Gianfranco Baruchello.
La mostra è un dialogo d’arte tra passato, presente e futuro e in mostra ci sono i nuovi lavori di Emanuela Marrella e una sorpresa…

Sarà presente Rosemary Liedl Porta

Una iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Inveruno, a cura di Guado Officine Creative dal 1969, in collaborazione con Biblioteca Comunale e Rockantina’s Friends.

Sul Calendario solidale de “Il Giorno“ Lombardia a maggio c’è Inverart!

Dodici mesi con “Il Giorno“, torna il Calendario solidale: gratis in edicola
Un anno dedicato a onlus e volontari: “A loro il nostro grazie”.
Dal 30 dicembre in omaggio con il quotidiano

Il mese di maggio è dedicato a Inverart! Con questo testo di accompagnamento:
«Inverart, Inveruno (MI)

Dare spazio agli artisti emergenti, mettere a disposizione una “vetrina“ dove poter farsi conoscere e apprezzare: da vent’anni Inverart, a Inveruno nel Milanese, è il Padiglione d’Arte Giovane in cui ogni forma artistica – scultura, pittura, grafica, e con esse ogni altra libera espressione – trova il suo palcoscenico ideale. Nata da una intuizione di Francesco Oppi, che ha ereditato dai genitori il polo culturale della Cascina Guado, in riva al Naviglio a Castelletto di Cuggiono (Robecchetto con Induno, ndr), Inverart, con il convinto sostegno del Comune di Inveruno, della Città metropolitana di Milano, della Società Umanitaria di Milano e dell’Accademia di Belle Arti di Brera è diventato un punto di riferimento che ogni autunno, a ogni edizione, richiama decine di giovani e migliaia di visitatori da tutta Italia».