On line l’elenco completo dei partecipanti al PAG Inverart dal 2004

Da gennaio 2026 sul sito del Guado è stato pubblicato l’archivio con gli elenchi ragionati di tutte le edizioni di Inverart dal 2004 al 2025.

Qui il testo di presentazione del lavoro

Studio 70 alla Cascina del Guado a Robecchetto con Induno (MI).

Ci sono molte cose da dire e da fare, ma da dire solamente non ce n’è…

In un momento storico particolarmente difficile, segnato da un drammatico abbassamento del livello culturale e intellettuale e da una crescente disillusione indotta, il Padiglione d’Arte Giovane – Inverart è stato, ed è oggi più che mai, una vera e propria luce di speranza. Viviamo in un’epoca martoriata da guerre, massacri (anche di bambini e innocenti) e violenze che occupano quotidianamente lo spazio di una informazione mai così umiliata, rendendo ciò che è mostruoso accettabile, ciò che è sbagliato comprensibile, ciò che illegale condivisibile. Tutto sembra oscurato e la capacità di immaginare un futuro più giusto, davvero impervia.
Inverart, attraverso l’impegno della comunità tutta, sceglie consapevolmente di andare in direzione opposta, riaffermando con forza il valore della cultura come atto di resistenza civile e come strumento indispensabile per leggere il presente. Uno spazio che riconosce e promuove il ruolo sociale del lavoro degli artisti, non come semplice produzione di oggetti, ma come pratica capace di incidere sulla coscienza collettiva, di porre domande, di generare un senso critico oggi annichilito.
Inverart propone un linguaggio alternativo, stimolando libertà e sperimentazione (vera linfa di futuro), in cui la creatività è anche responsabilità e impegno. L’arte ritorna alla sua origine ancestrale, alla sua funzione fondamentale: costruire ponti, riattivare il pensiero, restituire complessità a una realtà spesso ridotta a slogan se non addirittura, soprattutto in TV, a volgari clangori di gruppo.
Inverart ci ricorda che non c’è civiltà senza equilibrio sociale e non c’è equilibrio sociale senza solidità culturale e che, senza un investimento reale e articolato nella cultura, non può esistere una società capace di reggere l’urto delle crisi.
In un’epoca socialmente e moralmente infima, Inverart (e i suoi ragazzi) dimostra che è sempre possibile coltivare la bellezza, estetica come etica.
Con profondità e consapevolezza (al Guado frequentiamo questi temi dal 1969) il PAG accende luci nel buio, scalda nel gelo intorno, riafferma il valore di veri strumenti culturali come basi imprescindibili per immaginare un futuro migliore in cui la coscienza del reale, la verità e l’equilibrio recuperino la loro funzione originaria e fondamentale nel progresso umano, quella che la Natura ha loro affidato da sempre.

Francesco Oppi
6 gennaio 2026

Dentro Inverart 2025

IN RE
Quando l’Arte arriva dentro
All’interno della manifestazione FLORIBUNDA
21 aprile – 7 maggio 2025
Biblioteca comunale di Inveruno (MI)

Una mostra particolare che si presenta con lo scopo di suggerire al visitatore riflessioni sulla contemporaneità, sui fatti e le contingenze, ma anche sulle costanti storiche di un mondo sì in evoluzione, ma che spesso ripete purtroppo errori fatali. In esposizione le opere dello scomparso Giovanni Rubino, poeta del disegno, e del giovane inverartista coreano Guem Muk Lee in un dialogo fitto e suggestivo. A distanza di mezzo secolo sarà in mostra anche la cartella grafica “Stampa per la Libertà“ dedicata dal Guado alla Liberazione nel 1975 sotto l’egida della Lega Autonomie e Poteri Locali.

Inaugurazione lunedì 21 aprile ore 11.00 in Sala Virga – seguirà aperitivo



(…) io temo che, quando si dice che con questo patto militare la guerra si allontana, si ricade in quel tremendo equivoco del vecchio motto illusorio: si vis pacem para bellum, che gli uomini ciechi continuano a ripetere senza accorgersi da cento, tragiche esperienze che per voler la pace non c’è altra via che quella di prepararla coi trattati di commercio e di lavoro, che stringono tra gli uomini legami di solidarietà, e che chi prepara la guerra, anche a fini che crede difensivi, non fa altro, senza accorgersene, che volere la guerra”. (Piero Calamandrei, 1949.)

Catalogo in mostra

Mostra e catalogo a cura di Guado Officine Creative dal 1969

PAG Inverart XXI Arte, cultura, socialità a convivio

QUI IL CATALOGO 2024 IN PDF

(…) Inverart nasce ventuno anni fa dalla cooperazione tra Il Guado e Rockantina’s friends, con l’intento di realizzare un evento culturale che fosse non solo una vetrina per l’arte giovane, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’arte nella società e sulle possibilità che essa offre per il nostro crescere insieme. Un evento che fosse un punto di incontro tra la ricerca estetica e la sua fruizione, dove l’arte non è solo da ammirare, ma da vivere, da sentire, da comprendere.
Ed è proprio nello spirito di cooperazione e condivisione che questa iniziativa continua a evolversi, trovando ogni anno nuovi spazi e nuove modalità per esprimersi grazie a tutti coloro che, con il loro lavoro, alimentano quella linfa vitale che è alla base di tutto ciò. Ogni edizione è una scoperta, un viaggio che ci porta a confrontarci con linguaggi nuovi e a riscoprire, ogni volta, il valore della ricerca e dell’innovazione. (…)
Michele Longoni
(Assessore alla Cultura del Comune di Inveruno)

(…) A Inverart si approfondiscono i temi dei ruoli, provando a smascherare, e non è facile, l’ipocrisia del mainstream che vuole il mercato di riferimento – volgarmente “mercato dell’’Arte”, sovrapponibile al mondo dell’Arte (e ci contribuisce una AI non regolamentata e quindi pericolosissima).
Ebbene non è così. Non c’è alcuna corrispondenza tra l’opera d’Arte e il valore economico ad essa attribuito da questo mercato dell’arte che somiglia sempre di più a quello del… pesce (con il doveroso rispetto per quello vero).
Ai giovani proponiamo un modello di crescita personale e sviluppo delle capacità non competitivo e non fondato sui valori distorti della attuale società in cui vivono e operano.
(…) Ripartiamo da umiltà e senso della realtà; al PAG, da ventuno anni con pazienza e tenacia, cerchiamo di contribuire a formare persone migliori, perché solo persone migliori possono fare migliori i luoghi. Crediamo che Inverart meriti più attenzione da parte dei soggetti pubblici e privati che considerano centrali i temi dell’Arte, della Cultura e del confronto ideale. (…)
Francesco Oppi
(Direttore artistico)

Lo scorso anno abbiamo raggiunto l’importante traguardo della XX edizione di Inverart, senza mai dimenticare il motivo della nascita e la storia di questa manifestazione. Prosegue l’esperienza del Padiglione d’Arte Giovane – PAG e si apre un nuovo capitolo, sempre perseguendo l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte nelle sue varie forme ed espressioni. La stretta collaborazione tra il Comune di Inveruno, Guado Officine Creative e l’Associazione Rockantina’s Friends ha permesso, negli anni, di raggiungere grandi traguardi e contribuire attivamente al mantenimento nel tempo di Inverart. (…)
Martino Frigerio
(Presidente Associazione Rockantina’s Friends)



Sul Calendario solidale de “Il Giorno“ Lombardia a maggio c’è Inverart!

Dodici mesi con “Il Giorno“, torna il Calendario solidale: gratis in edicola
Un anno dedicato a onlus e volontari: “A loro il nostro grazie”.
Dal 30 dicembre in omaggio con il quotidiano

Il mese di maggio è dedicato a Inverart! Con questo testo di accompagnamento:
«Inverart, Inveruno (MI)

Dare spazio agli artisti emergenti, mettere a disposizione una “vetrina“ dove poter farsi conoscere e apprezzare: da vent’anni Inverart, a Inveruno nel Milanese, è il Padiglione d’Arte Giovane in cui ogni forma artistica – scultura, pittura, grafica, e con esse ogni altra libera espressione – trova il suo palcoscenico ideale. Nata da una intuizione di Francesco Oppi, che ha ereditato dai genitori il polo culturale della Cascina Guado, in riva al Naviglio a Castelletto di Cuggiono (Robecchetto con Induno, ndr), Inverart, con il convinto sostegno del Comune di Inveruno, della Città metropolitana di Milano, della Società Umanitaria di Milano e dell’Accademia di Belle Arti di Brera è diventato un punto di riferimento che ogni autunno, a ogni edizione, richiama decine di giovani e migliaia di visitatori da tutta Italia».