La mostra per il ventennale della scomparsa di Daniele Oppi (1932–2006), inserita nel ciclo Dentro Inverart, rende omaggio a una figura centrale e poliedrica del panorama artistico del secondo ‘900 attraverso il progetto espositivo “Daniele Oppi nelle collezioni pubbliche e private del territorio”.
Fu, tra l’altro proprio Daniele Oppi, con l’amico artista Giancarlo Colli, a preparare il terreno per la nascita del Padiglione d’Arte Giovane Inverart.
A vent’anni dalla sua morte, l’esposizione ricostruisce la presenza viva dell’artista nelle case, negli studi e negli spazi quotidiani di chi ne ha custodito le opere nel nostro territorio. Non una retrospettiva tradizionale, ma un percorso che nasce dalla memoria condivisa e dall’impegno dei collezionisti che, nel tempo, hanno riconosciuto e sostenuto la sua ricerca. Le opere riunite – provenienti esclusivamente da raccolte del territorio – permettono di riscoprire lavori importanti e spesso poco noti al grande pubblico, restituendo l’originalità e la profondità del suo linguaggio.
Nato a Milano il 9 febbraio 1932, Oppi si avvicina giovanissimo alla pittura come autodidatta, affiancando agli studi classici un’intensa attività creativa. Parallelamente sviluppa una brillante e nota carriera nel campo della comunicazione: nel 1956 fonda a Milano l’agenzia “Dany Pubblicità”, firmando campagne e marchi divenuti iconici, tra cui il nome “Lambretta” per gli scooter Innocenti, Brookliyn la gomma del ponte per Perfetti e l’identità del marchio Chicco per Artsana.
Alla fine degli anni Sessanta compie una scelta radicale: nel 1968/69 lascia l’Italia per trasferirsi a New York, dove si dedica esclusivamente alla pittura, entrando in contatto con il fermento artistico internazionale e ottenendo apprezzamenti da critica e pubblico (venderà l’intera produzione, circa 40 opere). Rientrato alla fine del 1969 in Italia, con la compagna di una vita Franca Stangherlin, si stabilisce alla Cascina del Guado, lungo il Naviglio Grande, trasformandola in quello che ancora oggi è un riconosciuto centro culturale e di sperimentazione in ambito artistico.
Nel 1973 fonda la Cooperativa Il Guado, e successivamente la Cooperativa Raccolto, realtà che diventeranno punti di riferimento per artisti, poeti e musicisti, contribuendo in modo determinante alla vitalità culturale italiana. Nel 2002 riceve dal Comune di Milano l’Ambrogino d’Oro, riconoscimento al suo impegno artistico e civile.
La sua pittura, pur attraversando diverse stagioni, mantiene una forte coerenza espressiva: dalla figurazione iniziale a una progressiva sintesi formale, Oppi sviluppa un linguaggio personale in cui il paesaggio, le architetture e le presenze umane vengono filtrati attraverso uno sguardo poetico e interiore visionario. Il colore, la struttura dell’immagine e l’equilibrio compositivo rivelano una sensibilità maturata nel dialogo costante tra arte e impegno civile.
L’iniziativa diventa così un tributo corale che unisce memoria e attualità. Il ventennale non è soltanto occasione commemorativa, ma momento di restituzione collettiva: le opere, custodite per anni in ambiti privati, tornano a essere patrimonio condiviso, riaffermando il legame profondo tra l’artista, la comunità e il tessuto culturale che egli stesso ha contribuito a costruire e animare fino alla sua scomparsa, avvenuta il 25 febbraio 2006.
In mostra con Daniele Oppi ci saranno, come è tradizione per la rassegna Dentro Inverart, le opere di un giovane partecipante al Padiglione d’Arte Giovane. Quest’anno l’invito è stato recapitato a Marco Quaranta, disegnatore e incisore raffinato e rigoroso.
Il giovane architetto legnanese proporrà, nella mostra curata da Francesco Oppi per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Inveruno, i suoi cofani d’auto incisi, un ricco lavoro a fumetti e altre opere recenti.
L’ingresso è libero, la mostra inaugura il lunedì dell’Angelo (6 aprile) nella prestigiosa sala Francesco Virga della Biblioteca comunale di Inveruno nel parco di Villa Tanzi.

INAUGURAZIONE 6 APRILE 2026 – ore 11.00 – Biblioteca comunale di Inveruno (MI)

Daniele Oppi, “La brasiliana”, acrilico su tela del 1970, 150X150 cm. (Collezione privata)
Marco Quaranta, “Silver surfer”. Incisioni su cofano d’auto, 2014.
DENTRO INVERART 2026. Città polipendole
- 6 aprile/3 maggio 2026 – INVERUNO (MI). Omaggio a Daniele Oppi
nel ventennale dalla morte. Con le opere del Maestro i lavori del giovane architetto legnanese Marco Quaranta.

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