Il nome Inverart nasce dall’unione delle parole Inveruno e art. Inverare significa rendere vero o riconoscere come vero, acquistare verità, realizzare il proprio piu' autentico significato: il giusto significato da dare ad una importante manifestazione-incontro che nasce per dare spazio alla creatività da vedere,da ascoltare, da leggere e, certamente, da sviluppare.

Massimo Silvano Galli

Massimo Silvano Galli E’ nato a Novate Milanese il 23 settembre del Millenovecentosessantottesimo anno del Signore.
Da sempre impegnato in un incessante lavoro di sperimentazione e ricerca, percorre e precorre i paesaggi della Creazione attraverso quelle aree dell'avventura umana che guardano all'Arte, alla Cura e alla Comunicazione.
Poliedrico sperimentatore dei linguaggi e dell’Immaginario, affianca alla personale produzione estetica un'arte di relazione che si concreta in percorsi di aiuto alla persona e nell'ideazione di progetti, strategie e dispositivi psicagogici finalizzati alla realizzazione di interventi di scultura sociale.


VIDEODOCUMENTARIO di INVERART


Ogni anno Inverart è accompagnata della presenza di un padrino della manifestazione: Giancarlo Colli, nel 2004; Stefano Pizzi, nel 2005.
Giuliano Zosi e Lelo Cremonesi, nel 2006, Juan Pascual nel 2007.
Nel 2008, infine, padrini della manifestazione sono stati Giorgio Roggino e Massimo Silvano Galli.
La manifestazione è dedicata a Daniele Oppi
, animatore iniziale di Inverart, recentemente scomparso, fondatore della Cooperativa Raccolto e Ambrogino d'Oro del Comune di Milano.

PADRINO 2009
RINO CRIVELLI è nato a Milano nel1924. Ha compiuto a Milano gli studi classici e nella stessa città si è laureato in ingegneria. Inizia fin dal 1945 con i primi disegni e le prime tele. Dopo diverse mostre in Italia e all'estero, pubblica nel 1978 presso Scheiwiller il libro illustrato "Speriamo almeno che Alice non dica okay". Dalla pittura e dall'arte grafica passa poi a concentrarsi anche sulla scultura. Nasce così e si moltiplica "il popolo di legno": sagome ad altezza umana dipinte da ambo le parti. Attorno a queste s¹infittisce per sussurri e cenni, rarissimi gridi, ininterrotto, un flusso disegnativo implacabile (noti i sui raffinati disegni a penna), accolto da migliaia di fogli di uguale dimensione (50x35). Intellettuale schivo e pregnante, attraversa le arti convinto che "In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio, e il Verbo era Dio": segno e verbo si accompagnano e si dispiegano arricchendosi vicendevolmente, rifuggendo decisamente aspetti didascalici e quindi non dinamici. In questo senso ricordiamo l'opera forse più simbolica di Crivelli: "Cento schede, cento disegni" (all'insegna del pesce d'oro, 1997)
E' socio della Cooperativa Raccolto, con cui ha collaborato in moltissime iniziative culturali ed artistiche.
Hanno scritto di lui:
Luciano Budigna - Giorgio Kaisserljan - Giorgio Mascherpa - Francesco Vincitorio - Mirella Bandini - Mario Radice - Luciano Inga Pin - Roberto Sanesi - Elena Pontiggia - Martina Corgnati - Stéphan Rey - Giancarlo Majorino - Ermanno Krumm - Maurizio Vitta.
A CURA DI:

Comune di Inveruno
Cooperativa Raccolto
Rockantina's Friends

IN COORDINAMENTO CON:

Dipartimento Arti Visive - Pittura e Dipartimento Arti e Antropologia del Sacro
Fondazione Humaniter
Società Umanitaria


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